Lyria at Milano Unica | January 20-22 2026

Biblioteca tessile: 
la memoria diventa futuro

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C’è un luogo, a Prato, dove il tempo non è lineare ma circolare, fatto di ritorni, metamorfosi e nuove partenze. È la Biblioteca tessile di Lyria: non un archivio nel senso tradizionale, ma una Wunderkammer viva, pulsante, che custodisce più di 30.000 campioni di tessuto ideati da Riccardo Bruni e prodotti da Lyria nel corso degli anni.

“Ogni tessuto archiviato è molto più di una prova tecnica: è una traccia dell’evoluzione della moda e, con essa, della società. Racconta storie di mani, di gesti, di epoche”. 

La Biblioteca tessile è una memoria concreta che alimenta il futuro, offrendo a designer, studenti, ricercatori e clienti un terreno fertile per la sperimentazione e l’ispirazione. Per Lyria, infatti, l’archivio è uno strumento di ricerca e un gesto culturale. Non si limita a conservare: dialoga, suggerisce, provoca. È aperto, condiviso, pensato come un luogo in cui il passato diventa materia viva per nuove creazioni. In questo senso, è uno spazio profondamente democratico: un patrimonio industriale e culturale al servizio della creatività.

Riccardo Bruni lo definisce “un organismo vivo” perché qui la stoffa non è solo oggetto, ma soggetto: capace di parlare, di evocare, di trasformarsi. Una fibra può raccontare un ricordo d’infanzia, un tessuto può ispirare un’intera collezione. Ogni pezzo è un frammento di racconto che attende nuove narrazioni.

La Biblioteca tessile di Lyria è anche un atto di responsabilità. In un’epoca che rischia di dimenticare il valore della manualità, della ricerca e della storia, essa si propone come custode di un’identità. Un luogo che non appartiene solo al passato, ma che genera futuro.