Il 23 luglio 2025, nelle sale del Museo del Tessuto di Prato, Lyria ha organizzato “Trame di Valore: Sguardi sul presente tra sostenibilità, etica e cultura”: un incontro aperto e partecipato che ha trasformato un luogo simbolo dell’identità pratese in uno spazio di confronto tra industria, istituzioni e cultura.
L’evento, parte del ciclo Lyria Talks,
ha riunito voci diverse del panorama industriale e accademico – tra cui Lucia Ballerini, Francesca Rulli, Cristiano Ferrini, Christian Bussu, Benedetta Cacialli
e Rossella Micheli – per esplorare
il significato contemporaneo
di responsabilità: ambientale, sociale
e culturale.
Durante il seminario, Riccardo Bruni, fondatore di Lyria, ha condiviso la visione di un’impresa che vede la sostenibilità non come certificazione, ma come pratica quotidiana. La recente Certificazione di Parità di Genere ottenuta da Lyria ne è una testimonianza concreta: un traguardo che racconta la volontà di promuovere inclusione, equità e valorizzazione dei talenti all’interno dell’azienda e della filiera.
Come ha ricordato Cristina Catani, CFO e membro del CdA, la differenza di genere rappresenta “una complementarità di idee e visioni, un arricchimento che rende l’impresa più capace di innovare e di comprendere la complessità del presente”.
La conversazione si è allargata ai temi della trasparenza, della tracciabilità e dell’uso di fibre organiche e riciclate, pilastri su cui Lyria fonda la propria visione di impresa responsabile.
“Trame di Valore” è stato anche un momento per intrecciare conoscenze e prospettive: un invito a riconoscere nel tessile non solo una filiera produttiva, ma un linguaggio culturale capace di generare valore condiviso. Attraverso il dialogo tra sostenibilità, etica e cultura, Lyria conferma il proprio ruolo come fabbrica laboratorio, un organismo vivo che costruisce il futuro partendo dal pensiero e dal rispetto per la materia. In un tempo in cui la sostenibilità rischia di diventare un’etichetta, Lyria la restituisce al suo significato originario: prendersi cura. Delle persone, delle relazioni, del territorio, del tempo. E in queste trame di valore si riconosce l’identità più profonda dell’azienda: quella di un’impresa che fa della responsabilità una forma di valore.